Al termine di un rigoroso processo di consenso globale durato anni, che ha coinvolto oltre 56 organizzazioni scientifiche e cliniche, la storica Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS) è stata ufficialmente rinominata Sindrome Poliendocrina Metabolica dell'Ovaio (PMOS).
Ecco i punti chiave di questa transizione, che cambierà radicalmente l'approccio alla patologia:
- Le ragioni del cambiamento. Il vecchio termine "ovaio policistico" è stato riconosciuto come inaccurato e fuorviante, poiché implica erroneamente la presenza di cisti ovariche patologiche, che in realtà non sono una caratteristica necessaria e sufficiente della condizione. Concentrarsi sul singolo organo ha oscurato la natura multisistemica del disturbo, contribuendo a ritardi nelle diagnosi, cure frammentate, un'inutile stigmatizzazione legata alla fertilità e scarsi investimenti nella ricerca.
- I criteri diagnostici. Sulla base delle Linee Guida Internazionali, per diagnosticare la PMOS negli adulti (dai 20 anni in su) è necessario riscontrare almeno due dei seguenti tre criteri:
1) Oligo-anovulazione
2) Iperandrogenismo clinico o biochimico
3) Ovaie dall'aspetto policistico all'ecografia oppure livelli elevati di ormone anti-Mulleriano (AMH).
Nelle adolescenti (10-19 anni), invece, la diagnosi richiede unicamente la presenza simultanea dei primi due criteri clinici e biochimici.
- Le caratteristiche dello spettro sindromico. La PMOS è una definita una sindrome perché è sostenuta da disturbi non confinati alla sfera ovarica; sappiamo bene già da tempo infatti che sottende una base dismetabolica. L'insulino-resistenza è presente in circa l'85% delle persone affette e agisce da amplificatore dell'eccesso di androgeni. Ma i dismetabolismi si estendono ad aumento dell'adiposità centrale, disglicemia, diabete di tipo 2, dislipidemia, steatosi epatica e ipertensione. Lo spettro dei sintomi si estende poi a problematiche dermatologiche e psicologiche.
- I risultati attesi dal cambio di nomenclatura. Si prevede che l'adozione del nome PMOS (che avverrà gradualmente e sarà integrato nelle linee guida globali del 2028) porterà a una evoluzione positiva per la salute della donna. Evidenziando i termini "endocrino" e "metabolico", l'obiettivo è migliorare la consapevolezza tra i clinici, favorire interventi precoci proprio sui rischi metabolici, migliorare l'esperienza e la soddisfazione delle pazienti, e indirizzare finalmente i fondi di ricerca verso le reali radici infiammatorie e ormonali della malattia.
L'intervento sugli stili di vita e sul management del peso corporeo resta uno dei cardini terapeutici più importanti e su questo i nutrizionisti erano e restano nella first line del team terapeutico.
https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(26)00717-8/fulltext
Giovanni Buonsanti
Addio PCOS, benvenuta PMOS (Sindrome Poliendocrina Metabolica dell'Ovaio)
14 maggio 2026
A071
