Addio PCOS, benvenuta PMOS (Sindrome Poliendocrina Metabolica dell'Ovaio)

14 maggio 2026
A071
Addio PCOS, benvenuta PMOS (Sindrome Poliendocrina Metabolica dell'Ovaio)
Al termine di un rigoroso processo di consenso globale durato anni, che ha coinvolto oltre 56 organizzazioni scientifiche e cliniche, la storica Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS) è stata ufficialmente rinominata Sindrome Poliendocrina Metabolica dell'Ovaio (PMOS).

Ecco i punti chiave di questa transizione, che cambierà radicalmente l'approccio alla patologia:
- Le ragioni del cambiamento. Il vecchio termine "ovaio policistico" è stato riconosciuto come inaccurato e fuorviante, poiché implica erroneamente la presenza di cisti ovariche patologiche, che in realtà non sono una caratteristica necessaria e sufficiente della condizione. Concentrarsi sul singolo organo ha oscurato la natura multisistemica del disturbo, contribuendo a ritardi nelle diagnosi, cure frammentate, un'inutile stigmatizzazione legata alla fertilità e scarsi investimenti nella ricerca.
- I criteri diagnostici. Sulla base delle Linee Guida Internazionali, per diagnosticare la PMOS negli adulti (dai 20 anni in su) è necessario riscontrare almeno due dei seguenti tre criteri:
1) Oligo-anovulazione
2) Iperandrogenismo clinico o biochimico
3) Ovaie dall'aspetto policistico all'ecografia oppure livelli elevati di ormone anti-Mulleriano (AMH).
Nelle adolescenti (10-19 anni), invece, la diagnosi richiede unicamente la presenza simultanea dei primi due criteri clinici e biochimici.
- Le caratteristiche dello spettro sindromico. La PMOS è una definita una sindrome perché è sostenuta da disturbi non confinati alla sfera ovarica; sappiamo bene già da tempo infatti che sottende una base dismetabolica. L'insulino-resistenza è presente in circa l'85% delle persone affette e agisce da amplificatore dell'eccesso di androgeni. Ma i dismetabolismi si estendono ad aumento dell'adiposità centrale, disglicemia, diabete di tipo 2, dislipidemia, steatosi epatica e ipertensione. Lo spettro dei sintomi si estende poi a problematiche dermatologiche e psicologiche.
- I risultati attesi dal cambio di nomenclatura. Si prevede che l'adozione del nome PMOS (che avverrà gradualmente e sarà integrato nelle linee guida globali del 2028) porterà a una evoluzione positiva per la salute della donna. Evidenziando i termini "endocrino" e "metabolico", l'obiettivo è migliorare la consapevolezza tra i clinici, favorire interventi precoci proprio sui rischi metabolici, migliorare l'esperienza e la soddisfazione delle pazienti, e indirizzare finalmente i fondi di ricerca verso le reali radici infiammatorie e ormonali della malattia.
L'intervento sugli stili di vita e sul management del peso corporeo resta uno dei cardini terapeutici più importanti e su questo i nutrizionisti erano e restano nella first line del team terapeutico.

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(26)00717-8/fulltext

Giovanni Buonsanti